mercoledì 5 novembre 2008
Così, a caldo.
Il primo pensiero è stato che oggi mi sveglio in un mondo migliore. Un mondo in cui una nazione enorme, potente e contraddittoria, fa una svolta epocale e vota un uomo che nel suo discorso dice che tutti, proprio tutti di tutte le etnie e di tutti gli orientamenti politici e sessuali, sono parte dell'America. Young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Hispanic, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled. Omosessuali ed eterosessuali, ha detto. (Poi uno ha in mente che in italia siamo ancora li a spiegare che non è una malattia).
Il secondo è stato che allora si può davvero sperare. Che questa elezione è storia, che le cose cambieranno, oh, se cambieranno.
Il terzo è stato: prima ho invidiato il brasile, e vabbè, poi ho invidiato la spagna, e vabbè. Adesso invidiare anche l'America, che palle.
Il quarto è stato: cazzo, con tutti questi pensieri e queste lacrime sto facendo tardi di brutto.
n.b. il discorso.
Il secondo è stato che allora si può davvero sperare. Che questa elezione è storia, che le cose cambieranno, oh, se cambieranno.
Il terzo è stato: prima ho invidiato il brasile, e vabbè, poi ho invidiato la spagna, e vabbè. Adesso invidiare anche l'America, che palle.
Il quarto è stato: cazzo, con tutti questi pensieri e queste lacrime sto facendo tardi di brutto.
n.b. il discorso.
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5 commenti:
Forse la differenza è che in America ha vissuto M. L. King e da noi vivono i papi e Bossi ?
Così a caldo la propositon 8 però è passata.
così a caldo: ho passato una nottata di emme ma il risveglio è stato come un respiro di aria freschissima.
Comunque a noi ci rimane Gasparri...
Sono invidioso, loro sono stati capaci di ciò che noi non siamo riusciti a fare, cambiare!
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