domenica 27 maggio 2007
Femcamp: II parte, di come non riesco ad andare d'accordo con le femministe
Salto temporale: pomeriggio, devo andare assolutamente, sono in ritardo, ma voglio appunto sentire la presentazione di Beggi.
In modo molto chiaro e sintetico ci mostra una "to do list" dell'avere il blog. Cose da tener presenti, regole da rispettare, e tecniche di promozione. Utili (tanto che oggi ho messo un po' a posto il mio Feedburner, con gli spunti di ieri, grazie Andrea..).
Beh insomma lui conclude e partono le domande.
Io non sto già sulla sedia quando il primo intervento dice "E se io non volessi che il mio blog fosse più letto? e se io non volessi seguire queste indicazioni? voi non pensate mai che le donne abbiano un approccio diverso.."
Ma santa cleopatra impestata! chi ti ha detto che devi seguire per forza queste indicazioni!
C'era forse un asterisco che ne indicava l'obbligatorietà?
Poi la Vaccari, che dopo un papocchio iniziale che non comprendo dove voglia arrivare, conclude, rivolgendosi alle astanti, e non a Beggi: "..dobbiamo chiederci dove vogliamo arrivare con queste presentazioni!"
La risposta di Beggi è da storia della diplomazia, non si scompone e replica "beh io vi ho dato delle informazioni, è come se vi avessi presentato come funziona una penna stilografica e poi alla fine ci chiedessimo 'dove vogliamo arrivare con questa penna stilografica?!!'..."
Non sarebbe servito altro sui contenuti, per cui mi son permessa di dire qualcosa sul modo. "mi inquieta questa aggressività.."
Sì, mi inquieta, è l'aggressività di chi attacca per difendersi, quando non c'è nulla da cui difendersi.
Il vittimismo degli altri che non ci capiscono ("..e se le donne non volessero farsi leggere..").
La presunzione di interpretare quello che fanno e pensano le donne.
Mentre le donne, le altre, ti stanno doppiando di 2 o 3 giri.. perchè tutte quelle cose che tu dici che i maschi ci impediscono di fare, molte altre donne lo stanno già facendo, senza perdersi troppe parole o lamentazioni.
In modo molto chiaro e sintetico ci mostra una "to do list" dell'avere il blog. Cose da tener presenti, regole da rispettare, e tecniche di promozione. Utili (tanto che oggi ho messo un po' a posto il mio Feedburner, con gli spunti di ieri, grazie Andrea..).
Beh insomma lui conclude e partono le domande.
Io non sto già sulla sedia quando il primo intervento dice "E se io non volessi che il mio blog fosse più letto? e se io non volessi seguire queste indicazioni? voi non pensate mai che le donne abbiano un approccio diverso.."
Ma santa cleopatra impestata! chi ti ha detto che devi seguire per forza queste indicazioni!
C'era forse un asterisco che ne indicava l'obbligatorietà?
Poi la Vaccari, che dopo un papocchio iniziale che non comprendo dove voglia arrivare, conclude, rivolgendosi alle astanti, e non a Beggi: "..dobbiamo chiederci dove vogliamo arrivare con queste presentazioni!"
La risposta di Beggi è da storia della diplomazia, non si scompone e replica "beh io vi ho dato delle informazioni, è come se vi avessi presentato come funziona una penna stilografica e poi alla fine ci chiedessimo 'dove vogliamo arrivare con questa penna stilografica?!!'..."
Non sarebbe servito altro sui contenuti, per cui mi son permessa di dire qualcosa sul modo. "mi inquieta questa aggressività.."
Sì, mi inquieta, è l'aggressività di chi attacca per difendersi, quando non c'è nulla da cui difendersi.
Il vittimismo degli altri che non ci capiscono ("..e se le donne non volessero farsi leggere..").
La presunzione di interpretare quello che fanno e pensano le donne.
Mentre le donne, le altre, ti stanno doppiando di 2 o 3 giri.. perchè tutte quelle cose che tu dici che i maschi ci impediscono di fare, molte altre donne lo stanno già facendo, senza perdersi troppe parole o lamentazioni.
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28 commenti:
Beggi è un idolo!
eh. ti leggo. ti stimo. ti quoto.
che ci vuoi fare...
Che dire Elena? Io ho alzato le chiappe e abbandonato la sala prima di fare delle polemiche che avrebbero avuto un risvolto violento ;)
Anche io come Giovanni ho lasciato la sala dopo poco, complice anche il caldo.
Seinceramente, un attacco del genere a una persona pacata, intelligente e pacifica come Andrea, proprio non me lo aspettavo.
Concordo con te in tutto, Elena. Fortuna che ci sono molte donne che vivono il loro rapporto con la tecnologia (e con i maschietti tecnocrati senza speranza) in modo molto più rilassato :)
massimo rispetto ;)
Ero uscito prima del dibattito causa ansia da prestazione last minute dei miei studenti ma mi hanno raccontato della domanda sulle donne che non vorrebbero essere lette. L'ha fatta una mia collega che ha un blog. Dunque, poichè non condivido la distinzione, certo di farle sicuro dispetto :-) ve lo segnalo.
Bel blog!
Condivido parola per parola, e persino virgola per virgola.
forse non eravamo nella stessa stanza, comunque il mio commento alla giornata di ieri, con tanto di ringraziamento ad Andrea Beggi, è il contenuto del mio post di oggi - peraltro già rapidamente segnalato da FG (noi che abbiamo un blog su wordpress, come consigliato da AB, abbiamo il vantaggio di vedere se qualcuno segnala un nostro post...).
quoto e straquoto. roberta, non fai altro che confermare l'articolo appena scritto con questo intervento. ah, il tuo link non funziona, ma hai ascoltato Beggi? :P
Mi spiace non esserti simpatica Elena! In realtà non sono stata io a criticare la presentazione di Beggi; anzi a me è piaciuta e l'ho detto! Avrei voluto aprire un confronto sulle ragioni d'uso di questi strumenti con tutte/i (ecco perché mi sono rivolta alle astanti alla fine di un ragionamento, quel papocchio di cui parli) proprio per sentire i vari punti di vista. A me il FemCamp è piaciuto tantissimo e sono sinceramente rammaricata dalla tua/vostra reazione.
eccomi qua: non arrabbiata, ma amareggiata. Aggiungo solo una piccola nota sulla difficoltà di agire il conflitto. Tu dici che hai avvertito una certa aggressività, ed immagino (e se sbaglio, mi scuso) che sia quella delle 'attiviste di technédonne' contro il maschio o di una certa idea di maschio di quelle femministe babbione. E che dire dell'aggressività che inizia ad emergere on line (si definisce il femcamp una vaccata solo dopo aver letto una parte di commenti oppure si inveisce contro due talk con termini non proprio gentili?) Potrei forse aggiungere qualcosa ma adesso mi chiedo se ne vale la pena. Comunque grazie di aver partecipato
Rispondo a Federica perchè mi pare non abbia capito il mio post: non parlavo del FemCamp, che, come è evidente, mi è piaciuto. Parlavo solo ed esclusivamente del dibattito sulla presentazione di Beggi. Esclusivamente di quello. Al quale non mi pare tu fossi presente, quindi capisco che tu non sappia di cosa stessi parlando. Al FemCamp, ribadisco, mi sono trovata molto bene.
@marzia: non ho detto che non mi stai simpatica, non ti conosco nemmeno. Ho detto solo che non condivido quasi mai quello che ti sento dire. é ben altra cosa.
Sono entrato da Beggi.
Me ne sono uscito dopo 5 minuti scottato dalla marea di stronzate che stavo ascoltando.
Il culmine è stato il consiglio sul gatto. Io credo che il discrimine non sia sulle femministe o meno. Io credo che il discrimine sia "giudico una cosa interessante o inutile?". Io l'ho giudicata inutile e stupida e me ne sono andato.
Ben venga se qualcuna oltre a giudicarla inutile e stupida, la trova forse non conforme a un pubblico femminile dando un'interpretazione "di genere". Non a caso Beggi è portatore sano di quei fenomeni che splendidamente hai descritto nella tua presentazione.
Il celodurismo è direttamente figlio di un uso morboso e irritante del blog.
Non vedo davvero perchè irritarsi di fronte a interventi legittimi, politicizzati, polemici. Anzi ce ne fossero di più.
Questa blogosfera mollacciona ha il cazzo, elena, questo è fuor di dubbio ma è terribilmente moscio. E che qualcuno lo faccia notare mi eccita.
E questo paragone di Beggi con la penna stilografica mi pare proprio una pirlata. Non credo nemmeno di doverla star qui a spiegare.
Per carità è ovvio che Beggi sta simpa. E' epidermico anche per me che non c'ho scambiato mezza parola. Ma non è che siccome uno è pacato devo farmi i cazzi miei e privarmi anche di un minimo di aggressività che può accompagnare un intervento.
Sentire Fasce che parla di attacco mi vien da ridere... "attacco"? Dai dai su...
@edtv.. era il celhopiùlunghismo e non il celhodurismo, non mi storpiare i neologismi!! :)
Comunque, come sai non sono d'accordo, e forse era meglio ascoltare tutta la presentazione ed i toni delle "domande" per esprimere un giudizio. Ma è un parere legittimo il tuo, come lo è il mio. Perchè maschia o femmino, la rete è libera, finchè non è lesiva delle libertà altrui. (a proposito, smetti di dire tutte quelle parolacce che sei ormai un ometto serio che conduce ricerche serie!).
a costo di essere pedante aggiungo due righe:
non capisco da quando il tag "femminista" abbia cominciato a dar fastidio. Dove sta il problema?
Penso alla presentazione del CitizenCamp. Una splendida presentazione dove si mostrava come la linguistica del web avesse ereditato i lemmi della linguistica classica fondata su un'identità di genere maschile.
Al termine di quella presentazioni, tutti erano annoiati, "oddio che due palle", "oddio che cazzate". Perchè mai?
Esistono centinaia di studi, migliaia di ore di lavoro spese a fare ricerca (dalla critica linguistica femminista a Luisa Muraro) su come l'universo della lingua sia a misura di maschio. E li bruciamo così senza minimamente confrontarci? Solo perchè nel nostro piccolo microcosmo di esseri digitali sentiamo il profumo di un'emancipazione privata e la vogliamo universalizzare a tutti?
Privarci dell'ascolto di una prospettiva diversa è da stolti. Io nel mio intervento ho dovuto fare i conti con una frase "che non sentivo da 20anni" (cit. di Alberto Dottavi): "le donne dei blog sono lontane dalla politica, perchè vivono il quotidiano in modo politico".
Presa così su due piedi potrebbe andare direttamente nella categoria "stronzata". Poi ci ho riflettuto una paio di giorni. E ho pensato che in realtà qualche sfumatura di vero poteva esserci. Pensando a quante donne nei blog si confrontano con la maternità, con il precariato, con il ciclo mestruale (argomento hype nei blog). E ci sto ancora ragionando per capire quanto possa stare in piedi una visione del genere.
Però non l'ho rifiutata. Anzi. Né mi sono scandalizzato per una visione critico-politica. Ti dirò di più: ne ero felice.
..a dire proprio la verità il mio microcosmo digitale è assolutamente minoritario rispetto al mio macrocosmo materialissimo fatto di lavoro, politica e persone..
il tag femminista non mi da problemi, fino a che non pretende di interpretare anche i miei desideri, che non sono quelli sentiti in quelle domande o nella presentazione al citizen, che, oltre ad avere una forma che non ho gradito (un lungo monologo), aveva anche contenuti che non ho condiviso, ma di questo, se vuoi, possiamo parlare (e abbiamo già parlato anche), via mail, via chat, o dal vivo.. tanto ultimamente ci si vede spesso :)
mi scuso per le parolacce.
Del resto se qualcuno ha parlato di "ATTACCO A BEGGI", non oso immaginare cosa possa dire quando sente la parola "stronzata". Oh, mon dieu, l'ho detta ancora ;)
A riparlarne.
E' sempre un sincero piacere.
@Ed: più che altro non vedo l'ora di analizzare i criteri di ricerca con cui troveranno questo blog nei prossimi giorni :D
Ed ora mi metto a lavorare, che il microcosmo digitale non mi fa guadagnare una cippa.
Edtv, spiacente di averti deluso. Non eri tu il target della presentazione. Sulla questione della "foto del gatto" evidentemente mi sono spiegato male, ma sapevo già che era un punto un po' "borderline". Io sono un tecnico, per giunta anarchico, parlo di cose tecniche e la tecnologia è neutra di per sé. E' l'uso che se ne fa ecc... ecc....
Le cose di cui ho parlato servono ad entrambi i sessi, e la mia opinione è che le donne ne facciano un uso minore. L'importante è che sia per scelta, non per ignoranza.
Visto che la "blogosfera mollacciona" ha il cazzo, credevo questo fosse un modo di fargli crescere anche le tette.
E per quanto riguarda gli interventi delle due signore, non mi sono sentito attaccato. Ben vengano le critiche e i confronti che aiutano a crescere ed a migliorare.
Elena, io sono femminista convinta (ci ho pure scritto una tesi sul femminismo nel 1600 in Inhgilterra!), ma ti sto simpatica lo stesso, vero???
;-)
@piperita: assolutamente sì.
@beggi: questa immagine della blogosfera trans.. mi lascia perplessa.. ma siamo moderni e metrosexual, no?
Comunque se non la finite di scrivere certe parole, domani mi ritroverò il blog pieno di spam. E Beggi ed EdTV mi risolveranno il problema personalmente :)
Beggi, solo per chiarire. Non credo serva perchè non mi sembri permaloso anzi.
Io fuggo di fronte a ogni tentativo di meta-blogging cioè di descrivere, consigliare, interpretare l'azione di tenere un blog.
Paradossale, no? Ho in piedi una ricerca sociale il cui fine è esattamente questo. Però è diverso che andare a spiegare "i segreti del mio successo".
Sa di manualistica americana di basso rango. Ma lì è proprio una questione di gusti.
La cosa che più mi fa incazzare è tutta sto sbigottimento per le critiche. Uno prende, ascolta e porta a casa. Vale per chiunque.
Apprezzo infatti che hai reagito lì e qui in modo maturo e signorile.
Sicuramente meglio dei tuoi fans ;)
purtroppo non c'ero ma a leggere i vari post e presentazioni non posso non dire .. concordo con te elena! (oltre al nome abbiamo in comune anche una certa visione delle cose).
se avessi avuto la fortuna di sentire qualcuno dei preziosi consigli di beggi avrei ringraziato il cielo per avermi mostrato anche solo un modo per aumentare la mia cassa di risonanza!
non importa di cosa io parli, ma se mi fai vedere che posso essere più ascoltata, io come minimo ti ringrazio!
detto questo, molte delle cose presenti nella sua presentazione le conoscevo già. ma immagino la gran parte delle donne li presenti no..
mi duole vedere come prevalga invece un atteggiamento così poco intelligente.. così controproducente.
finchè le cose staranno così, saremo una minoranza nel web. sob.
complimenti per il vostro intervento ironico (nel quale ahimè mi sono identificata pure troppo).
Io non ho partecipato alla presentazione quindi sul clima e sul tono del dibattito non posso pronunciarmi. Quello che però devo ammettere è che leggendo la presentazione di Andrea mi sono posta il problema: perché dare per scontato che, se le donne non sono più visibili in situazioni competitive, è perché non sono capaci?
Non mi considero femminista e trovo utili i consigli di Andrea, però non fatico a immaginare che questo possa aver ingenerato un qualche fastidio.
Che male c'è nel dare dono di quelle che sono le proprie esperienze?
Non mi permetterei mai di difendere nessuno ma quanto letto a carico di AB e da me ascoltato nel suo intervento al FemCamp,non lo ritengo offensivo verso alcuno. Forse manca lo spirito di accogliere quanto viene detto; se mi predispongo in maniera negativa verso chi mi ascolta... può dire ciò che vuole, rimarranno comunque cose che non mi piacciono.
I consigli che ho sentito sono comunque prove tangibili, si fa fatica a leggere donne nel mondo dell'informatica, del web, del marketing, io potrei fare un elenco di tantissime professioniste che si astengono nello scrivere in pubblico ma leggono e commentano in privato mandando e-mail.
Che c'è di male nel dirlo? Per quello che potrebbe essere un blog... AB ha detto bene, il blog lo fa il lettore contribuendo nel commento; se non vuoi essere pubblico, a che ti serve un blog?
Alex
bha... onestamente non mi sento di dire che sia stata una "cagata"... posso solo apprezzare questo genere di iniziative... ma... ma... piu' volte ho sentito interventi inutilmente acidi e/o attacchi ingiustificati...
quoto il tuo post elena... praticamente in toto.
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